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On the road con i 99 Posse



Non mi ricordo di preciso l’anno... erano i primi del nuovo millenio, forse il 2000 o il 2001, ma essendo rincoglionito potrei anche sbagliarmi. Comunque ho seguito i loro due ultimi tour, alla fine dei quali la Band si sciolse... e confesso che la cosa mi irritò molto. Chiunque abbia sentito dal vivo, in quell’epoca, i Posse mi capisce perfettamente. Suonavano da paura!!!


Non era facile trovare un gruppo “militante” che alla rabbia e ai contenuti politici unisse una tale capacità tecninca, dei grandissimi musicisti. In palco c’era un’energia dirompente, tutti elementi da panico.

I virtuosismi di Shasha, il muro percussivo di Claudio, il Groove di Massimino, l’elettronica visionaria di Marco, la voce verace di Meg e infine quella mitragliatrice di slogan che è Luca Zulù.

Devo ammetterlo, in tanti anni mi è capitato raramente di sentire e vivere delle Performance a quel livello. Veramente impressionanti!


Quando arrivai, la prima volta, nel pieno di una torrida Estate, trovai una situazione in bilico tra il sogno e l’apocalisse.

Il loro Tourmanager storico: Bon Bon, li aveva abbandonati su due piedi dopo l’ennesimo scazzo e io fui chiamato in piena emergenza a sostituirlo. Di per sè non fu facile per me... Nordico... farmi accettare da uno staff interamente napoletano, che tra l’altro stava trascinando una situazione dove chiunque era incazzato con chiunque.

Ammetto che fu tosta, alla fine tra buona volontà, comprensioni e incomprensioni e partecipando a qualche immancabile rissa ... la situazione prese un’andazzo un po’ più accettabile e mi diedero fiducia. Eravamo giovani e anche qualche cazzotto non era un dramma, stava a dimostrare che godevamo di buona salute.


Anche lo staff tecnico era tutto partenopeo, e nell’insieme del nostro gruppo, penso che fossero pochi quelli di noi che, magari occasionalmente, non avevano conosciuto le patrie galere... insomma una bella Troupe di angioletti.


I due tour furono, se non ricordo male, concentrati in un anno e coincidenti con l’uscita del video di “Stop the Train” che ebbe un enorme riscontro di pubblico.... Ah.. in mezzo a tutto questo casino ci fu anche la partecipazione al G8 di Genova, e con questo vi lascio immaginare.


Se dovessi raccontare tutti gli imprevisti e le situazioni allucinati che nel bene e nel male ho condiviso con quella squadra di folli, dovrei scrivere un libro... chissà... magari un giorno lo farò.

Alla fine del Tour, Meg lasciò il gruppo e tutti presero strade diverse.... ma questa è un’altra storia.

INTEVISTA A JIMMY PAGE MAGGIO 2014



Che effetto le ha fatto riscoprire questi brani?

È stato come scoprire un tesoro di cui ignoravo l'esistenza. Ho dovuto ascoltare centinaia di nastri per trovare queste canzoni, ma ne valeva la pena. La potenza della nostra band viene fuori in modo straordinario. Sono esecuzioni diverse dalle versioni originali. Esprimono un'energia grezza francamente commovente, almeno per me".

Perché ripubblicare gli album dei Led Zeppelin proprio adesso?

Perché volevamo farli conoscere alle nuove generazioni. In realtà pensiamo che i giovani di oggi apprezzino la nostra musica come la amarono i giovani di ieri. Ma chi ha risentito questi nastri mi ha detto subito: non possono restare in un cassetto. Facciamo sentire ai ragazzi del ventunesimo secolo il ritmo e la passione di quelli della seconda metà del ventesimo".C'è qualche passaggio che le suscita ricorda particolari?"Ce ne sono molti. Mi limito a dire che riascoltarli per me è stato esilarante, mi sono ritrovato a sorridere da solo, sono andato in estasi".Erano già circolati dei brani non autorizzati dei vostri concerti."Sì, ma non so come né da dove siano usciti. Il nostro materiale è differente. La qualità della registrazione è molto superiore a quei nastri di contrabbando".

Dopo di voi la musica è cambiata. Pensa che la passione e l'energia dei Led Zeppelin fossero legate a quella particolare stagione?

La musica cambia sempre, non sta mai ferma ed è giusto così. Io stesso ho continuato a suonare, suono ancora adesso, non mi sono fermato. Certo i Led Zeppelin introdussero un'aria nuova, ma poi ci siamo rinnovati anche noi. Non sono un nostalgico del passato, pur riconoscendo l'importanza di quello che accadde".

Siete considerati la bandiera dell'heavy metal, del rock fragoroso e pesante, le sta bene come etichetta?

No. Era un rock fragoroso ma la mia chitarra era fragile e sottile. E poi i Led Zeppelin non avevano radici soltanto nel rock, ma anche in altre forme musicali. Non si può definire una band solamente in base all'acustica. Facevamo un gran baccano, è vero, ma non mi pare che facessimo solo quello".

Però eravate consapevoli che stavate guidando una rivoluzione?

Sì, lo sapevamo. Si capiva che altri gruppi ci guardavano e ci seguivano, che la musica stava voltando pagina. Volevamo affermare qualcosa di nuovo, smuovere la forma del rock, mandarlo avanti. E credo che ci siamo riusciti".

Stairway to heaven - Traduzione


C'è una donna che è sicura sia tutto oro quel che brilla

E si compra una scala per il Cielo.

Sa che quando vi giungerà tutti negozi saranno chiusi

Con una parola può ottenere ciò che vuole e si compra una scala per il Cielo.


C'è un segno sul muro ma lei vuole essere sicura

Perché come sai, a volte le parole hanno due significati.

Su di un albero accanto al fiume c'è un canarino che canta,

A volte tutti i nostri pensieri sono fraintesi e ciò mi meraviglia.


C'è una sensazione che provo quando guardo verso occidente

E la mia anima piange per la partenza.

Nei miei pensieri ho visto anelli di fumo fra gli alberi

E le voci di coloro che stavano a guardare e ciò mi meraviglia.


E si mormora che presto se noi tutti intoniamo la melodia

Il pifferaio ci condurrà alla ragione.

E arriverà un nuovo giorno per coloro che aspettano da tempo,

E le foreste echeggeranno di risate.


Se ci sono dei rumori nella tua siepe

Non allarmarti, sono solo i preparativi per la festa di Maggio.

Si, ci sono due vie che puoi percorrere, ma alla lunga

c'è sempre tempo per cambiare strada e ciò mi meraviglia.


Nella tua testa senti un brusio che non se ne andrà,

Nel caso tu non lo sappia il pifferaio sta chiamando per unirti a lui.

Donna, senti il vento soffiare e lo sai che

la tua scala è costruita sul sussurro del vento?


E mentre scendevamo lungo la strada

con le nostre ombre più alte delle nostre anime

Lì camminava una donna che noi tutti conosciamo

che brilla di luce e vuol dimostrare come tutto in ultimo si tramuta in oro

e se ascolti molto bene la melodia giungerà a te alla fine.

Quando uno è tutti e tutti sono uno.

Essere pietra e non rotolare.... e si compra una scala per il Cielo.

TONY IOMMI - BLACK SABBATH


"Potrebbe essere il nostro ultimo concerto", ha dichiarato il chitarrista: "Non vorrei che lo fosse, ma non ci sono segnali di un possibile proseguimento della nostra attività sui palchi. E per essere onesto non vorrei che questo tour si estendesse ancora per molto, perché rimanere on the road non mi fa stare bene".

Già, la salute di Iommi, che sta tenendo con il fiato sospeso la band e centinaia di migliaia di fan dal gennaio 2012,  il ciclo di cure è stato terminato, ma - purtroppo - la partita potrebbe non essere chiusa definitivamente. "Sono arrivato al punto di non dovermi più sottoporre a trattamenti", ha dichiarato Tony: "Il che significa che adesso tutto starà nel vedere se il cancro tornerà o se la faccenda possa considerarsi chiusa. Non lo so, ma sono un po' preoccupato. Dopo la fine di questo tour farò un controllo approfondito e vedremo cosa dirà".

Comunque sia, il concerto di Londra di certo chiuderà un ciclo: "E' un bel modo per finire il tour europeo (che passerà anche dall'Italia, il prossimo 18 giugno, a Bologna, ndr): c'è un cartellone molto interessante. Non abbiamo ancora in mente cosa fare, di particolare, ma credo comunque che sarà un giorno speciale".

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